Effetti di angiotensin receptor blocker Valsartan (Valsacor®) sulla pressione arteriosa, indici di infarto funzione diastolica e deformazione longitudinale globale in pazienti con incontrollata ipertensione arteriosa

L’obiettivo di questo studio era di valutare gli effetti di Valsartan (Valsacor®) sulla pressione arteriosa (pa) e indici di infarto diastolico e la funzione globale in pazienti con ipertensione arteriosa incontrollata (AH).

Materiale e metodi: 60 pazienti (39 uomini e 21 donne, età media 63,9 ± 10,8 anni, P > 140/90 mmHg con un background di terapia antipertensiva combinata) sono stati coinvolti nello studio. Valsartan (Valsacor®) è stato aggiunto alla terapia standard. Il follow-up è continuato per tre mesi, con visite cliniche all’inizio e al completamento dello studio. La valutazione ecocardiografica (EchoCG) ha incluso misurazioni delle dimensioni e della funzione ventricolare sinistra e atriale sinistra tramite sforzo longitudinale e analisi Doppler del flusso sanguigno transmitrale.

Risultati: La somministrazione di Valsartan (Valsacor®) ha comportato un miglioramento significativo del controllo antipertensivo nei pazienti studiati. I valori medi della pressione basale del sangue sistolico (SBP) e del sangue diastolico (DBP) nel gruppo di pazienti studiato erano 174,9 ± 17,9 (intervallo 150-230) mmHg e 97,5 ± 6,4 (intervallo 85-110) mmHg, rispettivamente. I valori medi di SBP e DBP alla fine del terzo mese del periodo di follow-up erano 139,1 ± 10,9 (intervallo 120-180) mmHg e 84,9 ± 6,2 mmHg, rispettivamente, a p < 0,05, rispetto al basale. I risultati dell’analisi ecocardiografica hanno rivelato differenze significative nelle prestazioni dinamiche degli indici: dimensione telesistolica del ventricolo sinistro, tempo di decelerazione (DT), rapporto E’, E/E’ e valori di deformazione longitudinale. Le prestazioni dinamiche osservate riflettono risposte favorevoli degli indici per la funzione diastolica e il ceppo longitudinale nei pazienti studiati.

Conclusione: Valsartan (Valsacor®), utilizzato in aggiunta alla terapia antipertensiva standard in pazienti con IPERTENSIONE insufficientemente controllata, porta all’ottimizzazione dei valori di AP e al miglioramento degli indici della funzione miocardica diastolica e globale, con un ottimo profilo di sicurezza.

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